# 13 Livio Proli
Giovane ma già affermato manager dell'azienda Armani, molto ascoltato da Re Giorgio, è entrato in punta di piedi nel basket come uomo forte della proprietà dopo l'acquisto dell'Olimpia.
All'inizio è stato a guardare e ad ascoltare poi, dopo avere studiato per alcuni mesi l'ambiente del basket, ha deciso che la grande metropoli Milano non poteva restare fuori dai giochi della politica del basket.
Così le sue interviste alla Gazzetta dello Sport, il giornale cui normalmente affida dallo scorso maggio le sue parole (non a caso il giornale più letto d'Italia), hanno progressivamente evidenziato la decisione di Milano di tornare ad essere protagonista attiva del movimento.
La sua recente nomina a membro della Commissione di Lega per la vendita dei diritti televisivi del campionato di serie A ne è la conferma. Si tratta infatti della Commissione che avrà tra le mani il business più importante del basket italiano del 2009, tenuto conto che alla fine della stagione scade il contratto con Sky e il campionato deve decidere del suo futuro televisivo. E all'ultimo incontro con il Commissario straordinario Meneghin, a rappresentare i club, assieme a Minucci e Atripaldi c'era Proli.
Non vi sono dubbi, Milano è tornata davvero.








